Nasce l’Igienizzante mani salentino a km zero

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È pugliese il nuovo Gel igienizzante de “la Toccasana salentina” con Aloe Vera biologica locale che si prende cura delle mani

 

Nasce a Leverano, in provincia di Lecce, il nuovo Gel igienizzante mani senza risciacquo a km zero de la Toccasana salentina. Alcool al 70%, Aloe Vera bio pugliese e Clorexidina: i tre “moschettieri” del gel sono opera dell’azienda Lu Sciarabbà del Dottore Agronomo Carlo Paladini, già noto per l’omonima linea cosmetica a base di olio evo biologico pugliese.
L’obiettivo è quello di ampliare le referenze dedicate all’igiene della persona, a cominciare da quella più utile in questo particolare momento storico, con un occhio di riguardo alla valorizzazione del territorio pugliese che contraddistingue Lu Sciarabbà.
Il gel igienizzante mani è disponibile sia nei tradizionali punti vendita (bio profumerie, farmacie e parafarmacie, negozio biologici, negozi di prodotti tipici, erboristerie, etc) sia online sull’e-commerce aziendale www.pugliami.it, dove è possibile acquistare anche tutti i cosmetici per la cura del viso e del corpo de la Toccasana salentina e delle linee cosmetiche - anch’esse biologiche e a base di olio evo biologico pugliese - Pugliami e la linea del Trullo.
Il Gel igienizzante mani è testato sul nichel (<1ppm), cruelty-free e vegano, non ha bisogno di risciacquo. Contiene Aloe Vera bio pugliese che idrata e lenisce la pelle, e la Glicerina vegetale che la protegge dalla disidratazione. La formula è a PH 6.5, dermocompatibile e rispettosa della pelle. Un pratico formato da 80 ml che dura a lungo perché basta applicare una piccola quantità di prodotto, sfregandolo energicamente su entrambe le mani.
In cantiere tante altre idee pugliesi igienizzanti e a km zero di cui si sentirà parlare nelle prossime settimane.


Per ulteriori informazioni contattare il dottore agronomo Carlo Paladini
email carlo@lusciarabba.it - mobile 338/1047356

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L’universo creativo di Carlo Paladini: quando l’amore per la propria terra diventa genialità imprenditoriale

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Prende forma da un potenziale fortemente intuitivo, il poliedrico sistema planetario produttivo del giovane imprenditore salentino che in pochi anni, con le sue originali “procreazioni” dalla tipica matrice di tradizione salentina, ha varcato i confini territoriali conquistando anche i globi internazionali. Nel suo astrale firmamento orbitano “invenzioni-satelliti” come Lu Sciarabbà, il brand Birrozza da cui sbocciano i due caratteristici corner CasaBirrozza a Leverano e la neonata CasaBirrozza a Lecce, il GastrOroscopo, i magneti “volgari” e la Toccasana salentina.

di Debora Sergio

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Anni fa un meteorite pioniere lungimirante, oggi un asteroide ben focalizzato che proietta di pari passo nell’etere i migliori prodotti, scelti rigorosamente in base alle più alte sfere di qualità e sicurezza alimentare, sia forniti dalle aziende del territorio che etichettati a marchio proprio:  antico carretto a due ruote in legno, utilizzato in passato dal padre per il trasporto dei prodotti agricoli dalla campagna alla città, l’azienda odierna Lu Sciarabbà SAS di Carlo Paladini solca quell’empirea semisfera di valorizzazione, promozione e distribuzione dei prodotti tipici della Terra salentina, agricoli e da forno, iniziata con i classici mercatini e fiere, con la vendita in tutto il mondo di olio, vino, sottoli, sottaceto, tarallini, dolci, confetture, salumi, formaggi, miele, cioccolata, pane, condimenti mediterranei, spezie, il particolarissimo liquore da dessert detto delle donne Fiori di Barocco e tante altre golosità e sapori unici ed irriproducibili altrove delle migliori aziende agroalimentari locali.

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Da qui, l’intelletto “industrioso” Carlo Paladini forgiato da innumerevoli esperienze formative nel mondo del food & beverage, amante del buon cibo, dai gusti e i caratteri piuttosto stilosi ed eclettici, con la sua costante esplorazione cognitiva ed ampiezza di interessi e creatività, comincia ad identificare la sua poliedrica galassia a marchio di linee di prodotti biologici, per celiaci, integrali, a base di olio d’oliva e a basso contenuto di allergeni, finchè col brand Birrozza, per molti anni il core business dell’azienda leader in Salento e in Puglia capace di distribuire 100mila bottiglie l’anno, sprizza tutta la sua effervescenza ed il suo brio giallorosso caratteristico del Salento nell’omonima birra realizzata con grano Senatore Cappelli bio locale. Naturale ed autentica, nuda e cruda, senza conservanti, nè pastorizzata nè filtrata, la Birrozza Salentina è la classica ma mai scontata birra da spiaggia. Dal sapore sottile e delicato La Bionda, un po’ più robusta e dal retrogusto amarognolo La Rossa e dal sapore più secco la 5 luppoli La Mara IPA: la schiumeggiante artigianale Birrozza Salentina è ormai un must have indiscusso dal carattere decisamente cool.

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In perfetta congiunzione fisica, luminosa vi ruota intorno, la prima pucceria salentina a km zero. Affiorata da circa 2 anni, la neo-cometa Casa Birrozza a Leverano, spazio alquanto singolare e col carattere autentico proprio come la personalità del titolare, sancisce l’unione vincente tra la sua birra artigianale e la puccia leccese, uno degli street food tipici locali più apprezzati nel mondo, tanto da raddoppiare in brevissimo tempo con la neo-nata CasaBirrozza a Lecce.

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Anche qui, l’inventiva, la fantasia e naturalmente la tradizione non mancano inevitabilmente: è evidente già sull’uscio d’ingresso la particolare nota d’arte connaturata del luogo dove a dare il benvenuto è la particolarissima insegna in ceramica smaltata che riproduce la cartina del centro storico di Leverano col cardine portavoce Casa Birrozza mentre, varcata la soglia, le storiche cementine salentine vestono le fiancate murali, rischiarate da un’architettura di luci ed ombre di grande effetto e “sorrette” da pianali di ulivo posati su ferri battuti antichi, a forma di lira, appartenuti alla struttura del letto della nonna di Carlo. Anche il bancone frontale, costruito con vecchi legni da carpenteria tinteggiati di bianco, e la porta di accesso ai servizi degli anni ’70 sono frutto del riutilizzo geniale ed estroso di materiali di recupero egregiamente rimessi a nuovo. Indicata da una simpatica lavagnetta segnaletica e “perlustrata” di gradino in gradino da colorate "capase" rotte raffiguranti una colata di birra o olio, la saletta al primo piano che, inaugurata recentemente, prosegue il viaggio artistico-gustativo di Casa Birrozza fregiandosi dell’albero della vita come scenografia a un banchetto elementare dedicato ai più piccoli per studiare o giocare, un tavolo maestrale a 6 posti, un tavolo dama, e coloratissime sedute Kandisky per riunioni aziendali, assemblee, feste o semplicemente per degustare l’accoppiata vincente Birrozza-Puccia simbolo della Casa.

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Altamente digeribili grazie ad una lievitazione minima di 72 ore, le croccanti pucce gourmet di Casa Birrozza sono realizzate sia con farine tradizionali (grano duro e semola) che con farine speciali alternative (grano arso, Senatore Cappelli, curcuma, alghe) e rigorosamente farcite al momento con eccellenti materie prime doc. La più gettonata? La Stilosa: capocollo di Martina Franca, stracciatella, rucola, insalata e quattro gocce di vincotto. “Sono tutti prodotti che provengono dalla nostra terra a km 0, genuini ed autentici, perché rispecchiano quella che è la nostra tradizione” svela con giusta nota d’orgoglio la responsabile Elide Zecca “Tutto questo è reso particolare dai condimenti: vincotto al mosto d’uva, olii aromatizzati, le svariate creme alle erbe di ortica, canapa, rucola e le svariate spezie. Le caratteristiche della cucina e dei condimenti di Casa Birrozza sono: semplicità, genuinità e autenticità. Oltre ad essere la casa di tutti, appaga il palato ma anche la mente, ne rimane sempre un buon ricordo e la voglia di ritornarci.” Stesso mood, stesso concept, stessa bontà s’incontrano a CasaBirrozza Lecce: nel cuore pulsante della movida universitaria e mondana del capoluogo barocco, un menù accuratamente ampliato fa da tesi a tante altre novità legate al mondo accademico cui si ispirano la Puccia del Professore, la Fuori sede, la 30 e lode.

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Carlo Paladini, che in linea di massima sfodera un’idea l’anno, espande un paio d’anni fa il suo universo creativo con un laboratorio di aromi, spezie e snack alimentari dove fa miscele particolari utilizzate per condire la pasta e i cosiddetti “passatempi” come fave in cravatta e mandorle zuccherate allo zenzero; ed ancor prima con la Toccasana salentina, una crema idratante multifunzione con aloe vera, nichel free e senza parabeni, adatta a tutti i tipi di pelle. Ideata per valorizzare i benefici non solo gastronomici ma anche dermatologici dell’olio evo bio salentino, antiinfiammatorio secolare, è ideale per tutta la famiglia, idrata, nutre ed allevia i fastidi dovuti a dermatiti, psoriasi, eritemi, pruriti ed herpes; è ottima per le donne come base trucco, non unge, dona una pelle luminosa e vellutata, attenua e previene le smagliature, ingannando i segni del tempo; per gli uomini dopo la rasatura per donare morbidezza; per i più piccoli evita arrossamenti ed irritazioni ed è ideale in estate prima e dopo l’esposizione al sole per favorire e prolungare un’abbronzatura dorata, garantendo idratazione. Seguono la linea cosmetica, la Crema Multiage e lo Scrub Viso, la Pomata della Nonna, il Siero Gel e Contorno Occhi con azioni più specifiche mirate alla bellezza, la luminosità ed il ringiovamento della pelle.

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Sono di quest’anno invece, i recentissimi souvenir gift e gadgets, magneti naturalmente a tema Salento in 3 parafrasi: le principali località turistiche; il GastrOroscopo pugliese, ovvero un’estroversa predizione che lega in maniera divertente e irriverente il gusto alle stelle: pregi e difetti di ogni segno zodiacale sono accentuati da caratteristiche manie e consuetudini canzonate simpaticamente; le migliori ricette pugliesi. Così come, la pasta e i dolci al pistacchio, le pietre dolci di Alberobello (mandorle ricoperte di cioccolato) e la selezione di prodotti lucani per Matera 2019: i Sassi dolci di Matera (pietre dolci); le spezie della mamma (aglio, pepe rosa, origano); i decotti della zia (anice, curcuma); il boccaccio della nonna (fave, ceci).

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Amante dei tessuti, Carlo Paladini ha già in cantiere una nuova idea nel settore abbigliamento ed è proprio degli ultimi giorni l’acquisizione di altri 2 nuovi brand importanti, Pugliami e Spugliami, creati dal gruppo Idee Pugliesi di Deborah Baldasarre. Seguite quindi Carlo Paladini sui suoi profili personali social oppure collegatevi al sito ufficiale per gli ultimissimi aggiornamenti. 

CasaBirrozza Leverano: via Fontana, 58
CasaBirrozza Lecce: via Taranto, 3
Tel: 338 104 7356

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Yoga, massaggi, counseling… tutti da LOUIS per una vita serena e funzionale

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Inaugurato recentemente a Lequile, alla presenza di numerosi vecchi amici e neofiti al mondo dello yoga, dei massaggi e del counseling, il nuovo centro/studio LOUIS con i nuovi corsi e percorsi in calendario per il nuovo anno, dediti al benessere globale ed alla crescita personale, mira a soddisfare le esigenze proprio di tutti. Orientando, sostenendo e sviluppando le risorse dell’individuo, delle famiglie e dei gruppi in vari, lo studio Louis offre uno spazio di ascolto e di riflessione con l'intento di aiutare a sviluppare le risorse personali, potenziare le relazioni e riattivare l’equilibrio energetico in virtù del miglioramento della qualità della vita, rendendola serena e funzionale.

di Barbara Andreetti

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Luigi Imparato inizia il suo percorso di vita in ambito aziendale come manager alla ricerca di una crescita professionale ed economica come soddisfazione del proprio bisogno di realizzazione, la sua esperienza ventennale lo ha portato a scoprire le proprie qualità innate. All’inizio della sua carriera l’attenzione era rivolta al raggiungimento dell’obiettivo, nel tempo si accorge che i migliori risultati li otteneva portando l’attenzione verso una efficace comunicazione interpersonale. Scopre così una naturale tendenza all’ascolto, allo spirito di osservazione e alla creazione di atmosfere empatiche; questa scoperta lo porta a valutare un cambiamento lavorativo, iniziando un percorso di formazione ampliando le conoscenze sia nell’ambito del counseling, sia nel campo del massaggio.

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Il suo obiettivo è quello di entrare in relazione con la persona valutando di volta in volta, in base alle esigenze emerse, la tecnica più appropriata da utilizzare e ad oggi è un professionista che lavora sul benessere psicofisico, orienta, sostiene e sviluppa le risorse dell’individuo.
Dedito ad uno studio ed aggiornamento continuo, affianca agli studi di counseling, anche una lunga formazione come operatore olistico, integrando diverse tecniche di massaggio, ed attraverso una formazione che prevede un master in “Counseling Umanistico Esistenziale”, un percorso come “Operatore del benessere Psicofisico” ed un percorso di studi come “Counselor Olistico”.
“Siamo un sistema, unico e complesso, e il pensiero salutogenico può passare attraverso il contatto col corpo o dalla magia della parola, ma entrambi viaggiano e convergono verso l’anima, verso la profonda essenza … quali noi siamo”
Il suo sogno è quello di divulgare un nuovo approccio olistico che possa fondere entrambe le discipline attraverso la figura di Operatore del Benessere che ha come principale e unico obiettivo quello di educare il soggetto alla crescita personale e al benessere globale, con l'intento di riattivare un equilibrio energetico per condurre una vita serena e funzionale.
Educa sempre il tuo spirito e non smettere mai di imparare: la vita senza cultura è un’immagine della morte. (cit. Catone).

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Il sogno e lo scopo di Louis, è quello di divulgare un approccio olistico che fonda insieme e talvolta contemporaneamente le tecniche counseling e le tecniche del massaggio nella convinzione che il benessere sia e debba essere una possibilità e un'opportunità per chiunque.
Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. (W. Shakespeare).

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Il Counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita, sostenendo i punti di forza e le capacità di autodeterminazione dell’individuo, offre uno spazio di ascolto e di riflessione anche in momenti di crisi e di cambiamenti, si rivolge al singolo o a famiglie e gruppi in vari ambiti privati e pubblici, attraverso l’ascolto, le abilità comunicative e le competenze relazionali, aiuta a sviluppare le risorse personali e a migliorare le relazioni nei vari contesti di vita. Il counselor sviluppa e migliora nuove capacità e competenze che possono essere riepilogate i tre termini particolarmente evocativi Sapere, Saper Fare, Sapere Essere:

• Attivare stati di risorsa;
• Migliorare l’autostima;
• Accrescere l’autoconsapevolezza;
• Superare i conflitti interni e con gli altri;
• Gestire lo stress e cogliere le emozioni come risorse;
• Superare i disagi momentanei;
• Migliorare le relazioni private e professionali;
• Definizione degli obiettivi;
• Orientamento nello studio e nel lavoro;
• Supportare nella relazione dei gruppi/comunità;
Accoglienza, Empatia e Sensibilità Relazionale;
Consapevolezza, auto-protezione e cura di sè.

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Il massaggio è probabilmente l'arte curativa più antica. Si suppone che le sue origini possano risalire a circa 3000 anni prima di Cristo e in tutte le grandi civiltà appaiono indizi che ne confermano la loro presenza e ne sottolineano la loro importanza; dalla civiltà cinese ai libri indù con la medicina ayurvedica . ll massaggio viene raccomandato come strumento per aiutare il corpo ed attivare, educando la nostra macchina perfetta, ad un processo di autoguarigione, poiché il corpo ha una naturale tendenza al riequilibrio, anche in quelle circostanze in cui non sembrerebbe muoversi per il nostro "bene".
Quando si parla di benefici del massaggio è importante essere consapevoli che gli effetti sul nostro corpo, sono diversificati a seconda della tecnica utilizzata, della zona, dalla pressione e dal tipo di tocco, si possono individuare una serie di effetti positivi comuni un pò a tutti i tipi di massaggi:
Sistema Linfatico: La stimolazione linfatica, e quindi il coseguente movimento di liquidi porta, all'eliminazione di tossine e scorie accumulate.
Il nostro organo più grande, la Pelle: con un massaggio facilitiamo l'eliminazione delle cellule morte e con la stimolazione dei pori, miglioriamo l'assorbinento dei nutrienti, e quindi una maggiore elasticità della pelle e maggiore luminosità.
Apparato cardio-circolatorio: attraverso un trattamento possiamo migliorare il movimento ematico. E' possibile aumentare la qualità, ma anche la quantità della circolazione sanguigna.
Stress: si manifesta principalmente, sotto forma di tensione muscolare. Essendo questo, in natura, un sistema ad alta priorità, intervenire sul rilassamento del muscolo, vuol dire portare benefici a tutto il sistema psicofisico.
Rilassamento: nella nostra società, il rilassamento è diventato una sorta di privilegio e molti di noi non sanno più cosa voglia dire. L'effetto del rilassamento è la prima associazione che si fa pensando al massaggio e indipendentemente dalla tecnica utilizzata, se ne può trovare beneficio.
Respirazione: Anche la respirazione è uno dei primi effetti che si ottengono da un buon massaggio, in partcolar modo si allentano tensioni diaframmatiche e intercostali. Come già detto, questo comporta una migliore ossigenazione del sangue, e quindi, dei tessuti e degli organi.
Digestione: Con l'utilizzo di tecniche mirate come la Riflessologia si possono trovare giovamenti anche su tutte le fasi dell'apparato digerente anche in caso di gastriti o casi di stitichezza, grazie alla stimolazione della peristalsi.
Blocchi emotivi: Personalmente ritengo che si dia troppa poca importanza agli stati emotivi/mentali che si riflettono su uno stato di malessere fisico. Blocchi emotivi generano tensioni muscolari; attraverso il massaggio possiamo sbloccare tali tensioni e lasciar prendere vita alle emozioni bloccate.

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Al counseling ed ai massaggi si affiancano le lezioni di yoga, nello specifico Koundalini Yoga, ovvero Yoga della consapevolezza, una disciplina molto antica rimasta segreta fino alla fine degli anni ’60 periodo in cui è stata riscoperta negli Stati Uniti: può essere praticata anche se non si è particolarmente elastici ed atletici, per quanto risulti importante per l’esercizio fisico è un’attività che aiuta a stare bene ed a ritrovare equilibrio.

LOUIS
Via San Pietro in Lama, 54/A - Lequile
Tel. 329 291 3153

www.louis-wellness.it 

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Non ciò che vede, ma ciò che sente: Francesco De Cesare, il “naif” esegeta della natura dal cuore sacro

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Artista indipendente dall’animo nobile, vero, autentico, “luminoso” e fortemente cultuale, dalle innate doti di colorista, scultore, maestro scalpellino ed intagliatore di legno, il giovane brindisino, ha l’amore per il disegno, l’arte in genere ed il creato sin dalla fanciullezza, per dono di Dio e grazie ai genitori, fino ad arrivare, dopo il diploma, a destinare alle sue opere, dalle atmosfere magiche e i colori brillanti, la propria concezione dell’arte come mezzo specialissimo per giungere a Dio e testimoniare di Lui agli altri.

di Debora Sergio 

 

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Dipinge, scolpisce, intaglia seguendo i propri sentimenti, per dono ed in nome di Dio. Francesco De Cesare, col suo cosmo infinito, disseminato di forti ed iridate emotività e suggestioni prive di catene che si librano veementi a grandi altezze nelle sue opere d’arte raggiungendo inevitabilmente il pathos collettivo, è un artista unico, semplice, spontaneo, autentico proprio come l’emblema più significativo del vero senso del termine “naif” impiegato storicamente nel mondo dell’arte che difficilmente segue regole o stili del passato.

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Classe 1981, autodidatta di origini brindisine, con alle spalle un lodevolissimo background attivo sia in Italia che all’estero in qualità di Scenografo-Decoratore; innumerevoli collaborazioni con associazioni e laboratori d’arte; nonché esposizioni in mostre collettive e personali di gran pregio; Francesco De Cesare esprime attraverso i suoi “trascendentali” lavori il proprio contatto con la natura ed il suo sommo creatore, la visione e la percezione di essa e dell’Altissimo come una vera e propria vocazione, una grazia fatta di bellezza ed armonia celeste, un progetto di vita terrena e spirituale ricevuti e pensati dall’Onnipotente per “sbocciare” ed arrivare alla Sua pienezza.

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Dio stesso infatti è l’Ispiratore ed il Modello di ogni sua opera: l’artista indipendente Francesco De Cesare, che attraverso linee, colori, masse, valori e toni, riesce a dare forma e materia alla meraviglia e ai luoghi arcaici del suo profondo e sensibile sacro cuore, ama rappresentarLo con Immagini Sacre di Cristo Gesù, di Maria Santissima e dei Santi, e non meno che attraverso cangianti paesaggi mediterranei, dipingendo prevalentemente su tela, terracotta, cartoncino e legno da se stesso intagliato, con colori acrilici, olio e tecnica mista quali matita ed acquerello.

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<<Il percorso artistico di Francesco De Cesare dice un percorso zetetico alla ricerca della via della bellezza che abita nella natura, che vive il silenzio di un pomeriggio d’estate, che si insinua sulle rive del mare, che traspira emozioni in ogni dove, soprattutto in una regione di straordinaria ed intesa capacità evocativa come la sua. Sguardo d’artista, sguardo da entronauta e da credente, in un percorso avvincente ed originale che fa di Francesco De Cesare un esegeta della natura.>> Loda così il critico d’arte, letterario, poeta e giornalista Massimo Pasqualone la <<natura alla quale chiede pace e serenità per il suo animo inquieto>> di Francesco De Cesare.

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Portando alla luce sensazioni di infinito e spiritualità, proiettando fuori, come reperti dell’inconscio, lucenti visioni missive, avamposti poetici della propria allegorica interiorità ed incantati spazi metafisici del proprio essere, Francesco De Cesare, oltre che nei suoi autorevolissimi quadri, estrinseca il lirismo dei suoi sentimenti, il suo animo nobile, vero, autentico e “luminoso”, la sua natura fortemente cultuale capace di evocare, con le sue atmosfere ultraterrene, emblematiche note d’emozione, anche in opere in legno e sculture in carparo e in pietra dura locale di Lecce e Carovigno.

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Come se da un momento all’altro dovessero prendere vita, talmente realistiche che sembrano possedere un’anima: le sculture in legno grezzo, decorate ed intarsiate con ornamenti in incavo o in rilievo, le figure a tuttotondo, i fregi e i bassorilievi su carparo e tufo, le statue figurative in selce, dalle linee morbide ed armoniose e finanche le semplici cornici incise appena dall’artigiano maestro scalpellino Francesco De Cesare, capace di liberare dalla materia “morta” di un blocco di pietra o un arido pezzo di legno concrete figure incredibilmente estasianti, vivono oltre, nella pace del bene e nella prospettiva di una vita eterna in cui non servirà null’altro.

Francesco De Cesare
Tel. 349 344 8608

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Fascinazione - essenze e ornamenti

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Venerdì 6 dicembre appuntamento imperdibile alle 18,30 presso l’Olfattoteca Toma di Tuglie con i profumi francesi della Maison Lubin ed i gioielli “Mystic” di Pamela Maglie

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“In fondo a l’occhio suo, puro e crudele,
Eran segrete fascinazione “(D’Annunzio)
[dal lat. fascinatio -onis] letter.
L’affascinare, l’esercitare il fascino, nel senso proprio.

Un appuntamento impedibile targato traditiON-travel inside in Salento. Una serata per ritrovarsi immersi in atmosfere inebrianti e suggestioni arcaiche, affascinati da profumi, gioielli ed elisir dal sapore mistico. Il tutto deliziato da un ottimo vino Dei Agre di Felline (Le), (un rosato amaranto 2018 e un rosso racimolo 2016), un liquore agli agrumi murder lemon e un vermouth salentino con note calde red poison del Caffè Cittadino di Lecce.

Gabriele Toma e Sarah Teresa Toma, parfume creator nella storica sede dell’Olfattoteca di Tuglie (un magico emporio incastonato nel tempo, sognante, sospeso tra meraviglie estatiche e ricordi leggendari), per l’occasione presentano in anteprima le nuove fragranze della antichissima Maison Lubin (la sua fondazione risale alla fine del 1700, dopo la rivoluzione francese e portava un nome dedicato a Maria Antonietta).
Le creazioni della maison hanno stregato intere generazioni e sono state apprezzate nei secoli da imperatrici, re e dame di corte.
Ancora oggi, questa storica azienda crea fragranze che traggono ispirazione da luoghi lontani e portano nomi che evocano storie avventurose e affascinanti.
Come ad esempio:
UPPER TEN (la forza della volontà)
IDOLE DE LUBIN (capitani di ventura in cerca di spezie)
AKKAD (la preziosa ambra del primo imperatore)

Pamela Maglie, art creator, presenta: “Mystic”, collezione di ornamenti, gioielli, bijoux che a prima vista appaiono come reperti archeologici, oggetti arcaici e attuali al tempo stesso
attraverso un gioco a tratti trasgressivo tra forma e materia.
Una sorta di mobiles da indossare con un ciondolo terminale spesso raffigurante simboli o iconografie religiose che oscillando catalizza l’attenzione di chi osserva.
Pamela Maglie risale agli archetipi del gioiello, a quando era ornamento, talismano, amuleto fino al tempo in cui, portare oggetti intorno al collo era simbolo di appartenenza a una confraternita religiosa o a quando era indossato come oggetto di protezione
(ad esempio nel caso degli scapolari della Madonna del Carmine).
La donna che porta gli ornamenti, i gioielli o come si voglia chiamare le opere da indossare “Mystic”, è una donna che si accosta con orgoglio ed eleganza ad una storia che ha il sapore di una sacralità antropologica. Queste sono opere che non possono essere inserite in una sola categoria estetica, ma attraversano trasversalmente la cultura tradizionale, popolare e religiosa, il design, l’arte e l’artigianato con una carica di innovazione e fascinazione.