Prende forma da un potenziale fortemente intuitivo, il poliedrico sistema planetario produttivo del giovane imprenditore salentino che in pochi anni, con le sue originali “procreazioni” dalla tipica matrice di tradizione salentina, ha varcato i confini territoriali conquistando anche i globi internazionali. Nel suo astrale firmamento orbitano “invenzioni-satelliti” come Lu Sciarabbà, il brand Birrozza da cui sboccia il caratteristico corner CasaBirrozza a Leverano, il GastrOroscopo, i magneti “volgari” e la Toccasana salentina.  

 

Anni fa un meteorite pioniere lungimirante, oggi un asteroide ben focalizzato che proietta di pari passo nell’etere i migliori prodotti, scelti rigorosamente in base alle più alte sfere di qualità e sicurezza alimentare, sia forniti dalle aziende del territorio che etichettati a marchio proprio:  antico carretto a due ruote in legno, utilizzato in passato dal padre per il trasporto dei prodotti agricoli dalla campagna alla città, l’azienda odierna Lu Sciarabbà SAS di Carlo Paladini solca quell’empirea semisfera di valorizzazione, promozione e distribuzione dei prodotti tipici della Terra salentina, agricoli e da forno, iniziata con i classici mercatini e fiere, con la vendita in tutto il mondo di olio, vino, sottoli, sottaceto, tarallini, dolci, confetture, salumi, formaggi, miele, cioccolata, pane, condimenti mediterranei, spezie, il particolarissimo liquore da dessert detto delle donne Fiori di Barocco e tante altre golosità e sapori unici ed irriproducibili altrove delle migliori aziende agroalimentari locali.

Da qui, l’intelletto “industrioso” Carlo Paladini forgiato da innumerevoli esperienze formative nel mondo del food & beverage, amante del buon cibo, dai gusti e i caratteri piuttosto stilosi ed eclettici, con la sua costante esplorazione cognitiva ed ampiezza di interessi e creatività, comincia ad identificare la sua poliedrica galassia a marchio di linee di prodotti biologici, per celiaci, integrali, a base di olio d’oliva e a basso contenuto di allergeni, finchè col brand Birrozza, per molti anni il core business dell’azienda leader in Salento e in Puglia capace di distribuire 100mila bottiglie l’anno, sprizza tutta la sua effervescenza ed il suo brio giallorosso caratteristico del Salento nell’omonima birra realizzata con grano Senatore Cappelli bio locale. Naturale ed autentica, nuda e cruda, senza conservanti, nè pastorizzata nè filtrata, la Birrozza Salentina è la classica ma mai scontata birra da spiaggia. Dal sapore sottile e delicato la Bionda, un po’ più robusta e dal retrogusto amarognolo la Rossa e dal sapore più secco la 5 luppoli La Mara IPA: la schiumeggiante artigianale Birrozza Salentina è ormai un must have indiscusso dal carattere decisamente cool.

    

In perfetta congiunzione fisica, luminosa vi ruota intorno, la prima pucceria salentina a km zero. Affiorata da circa 2 anni, la neo-cometa Casa Birrozza a Leverano, spazio alquanto singolare e col carattere autentico proprio come la personalità del titolare, sancisce l’unione vincente tra la sua birra artigianale e la puccia leccese, uno degli street food tipici locali più apprezzati nel mondo. Anche qui, l’inventiva, la fantasia e naturalmente la tradizione non mancano inevitabilmente: è evidente già sull’uscio d’ingresso la particolare nota d’arte connaturata del luogo dove a dare il benvenuto è la particolarissima insegna in ceramica smaltata che riproduce la cartina del centro storico di Leverano col cardine portavoce Casa Birrozza mentre, varcata la soglia, le storiche cementine salentine vestono le fiancate murali, rischiarate da un’architettura di luci ed ombre di grande effetto e “sorrette” da pianali di ulivo posati su ferri battuti antichi, a forma di lira, appartenuti alla struttura del letto della nonna di Carlo. Anche il bancone frontale, costruito con vecchi legni da carpenteria tinteggiati di bianco, e la porta di accesso ai servizi degli anni ’70 sono frutto del riutilizzo geniale ed estroso di materiali di recupero egregiamente rimessi a nuovo. Indicata da una simpatica lavagnetta segnaletica e “perlustrata” di gradino in gradino da colorate "capase" rotte raffiguranti una colata di birra o olio, la saletta al primo piano che, inaugurata recentemente, prosegue il viaggio artistico-gustativo di Casa Birrozza fregiandosi dell’albero della vita come scenografia a un banchetto elementare dedicato ai più piccoli per studiare o giocare, un tavolo maestrale a 6 posti, un tavolo dama, e coloratissime seduteKandisky per riunioni aziendali, assemblee, feste o semplicemente per  degustare l’accoppiata vincente Birrozza-Puccia simbolo della Casa.

 

Altamente digeribili grazie ad una lievitazione minima di 72 ore, le croccanti pucce gourmet di Casa Birrozza sono realizzate sia con farine tradizionali (grano duro e semola) che con farine speciali alternative (grano arso, Senatore Cappelli, curcuma, alghe) e rigorosamente farcite al momento con eccellenti materie prime doc. La più gettonata? La Stilosa: capocollo di Martina Franca, stracciatella, rucola, insalata e quattro gocce di vincotto. “Sono tutti prodotti che provengono dalla nostra terra a km 0, genuini ed autentici, perché rispecchiano quella che è la nostra tradizione” svela con giusta nota d’orgoglio la responsabile Elide Zecca “Tutto questo è reso particolare dai condimenti: vincotto al mosto d’uva, olii aromatizzati, le svariate creme alle erbe di ortica, canapa, rucola e le svariate spezie. Le caratteristiche della cucina e dei condimenti di Casa Birrozza sono: semplicità, genuinità e autenticità. Oltre ad essere la casa di tutti, appaga il palato ma anche la mente, ne rimane sempre un buon ricordo e la voglia di ritornarci.”

Carlo Paladini, che in linea di massima sfodera un’idea l’anno, espande un paio d’anni fa il suo universo creativo con un laboratorio di aromi, spezie e snack alimentari dove fa miscele particolari utilizzate per condire la pasta e i cosiddetti “passatempi” come fave in cravatta e mandorle zuccherate allo zenzero; ed ancor prima con la Toccasana salentina, una crema idratante multifunzione con aloe vera, nichel free e senza parabeni, adatta a tutti i tipi di pelle. Ideata per valorizzare i benefici non solo gastronomici ma anche dermatologici dell’olio evo bio salentino, antiinfiammatorio secolare, è ideale per tutta la famiglia, idrata, nutre ed allevia i fastidi dovuti a dermatiti, psoriasi, eritemi, pruriti ed herpes; è ottima per le donne come base trucco, non unge, dona una pelle luminosa e vellutata, attenua e previene le smagliature, ingannando i segni del tempo; per gli uomini dopo la rasatura per donare morbidezza; per i più piccoli evita arrossamenti ed irritazioni ed è ideale in estate prima e dopo l’esposizione al sole per favorire e prolungare un’abbronzatura dorata, garantendo idratazione. Seguono la linea cosmetica, la Crema Multiage e lo Scrub Viso, la Pomata della Nonna, il Siero Gel e Contorno Occhi con azioni più specifiche mirate alla bellezza, la luminosità ed il ringiovamento della pelle.

Sono di quest’anno invece, i recentissimi souvenir gift e gadgets, magneti naturalmente a tema Salento in 3 parafrasi: le principali località turistiche; il GastrOroscopo pugliese, ovvero un’estroversa predizione che lega in maniera divertente e irriverente il gusto alle stelle: pregi e difetti di ogni segno zodiacale sono accentuati da caratteristiche manie e consuetudini canzonate simpaticamente; le migliori ricette pugliesi. Così come, la pasta e i dolci al pistacchio, le pietre dolci di Alberobello (mandorle ricoperte di cioccolato) e la selezione di prodotti lucani per Matera 2019: i Sassi dolci di Matera (pietre dolci); le spezie della mamma (aglio, pepe rosa, origano); i decotti della zia (anice, curcuma); il boccaccio della nonna (fave, ceci). Amante dei tessuti, Carlo Paladini ha già in cantiere una nuova idea nel settore abbigliamento ed è proprio degli ultimi giorni l’acquisizione di altri 2 nuovi brand importanti, Pugliami e Spugliami, creati dal gruppo Idee Pugliesi di Deborah Baldasarre. Seguite quindi Carlo Paladini sui suoi profili personali social oppure collegatevi al sito ufficiale per gli ultimissimi aggiornamenti.