Che sia in riva al mare o seduti sugli scogli, affacciati al muretto di una terrazza panoramica tipica delle città balneari locali o appostati in auto ai bordi di un’incantevole costa a picco sulle terse acque salentine, ogni tramonto nel Salento è un’esperienza estatica che si consuma perfetta in una lirica sintonia del mondo. E mentre il sole, ogni volta come una nuova volta, diventa rosso e scompare dietro il davanzale dell’orizzonte salentino, ogni scorcio è dominato da un’immensa bellezza che è lì per tutti e che ammaliante sigilla per sempre dentro di noi ogni singolo momento come magico ed indimenticabile.  

     

Una magnifica sfera di fuoco sfuma lenta in un melodioso letto d’acqua. Piove d’oro e d’arancio, di rosso e di fucsia. Sul davanzale dell’orizzonte va di scena il tramonto. Nel Salento, ogni tramonto ha la sua particolarità, la sua bellezza. Nel Salento, ammirare il cielo al calar del sole è un momento magico; è un “must”, essenziale e vitale, che riconduce a stare in pace con se stessi. Ogni volta poi, è una nuova volta. Quell’incredibile spettacolo del mondo, al confine tra cielo e mare, si rivela come un affresco ad olio: colori caldi e freddi si toccano, si amalgamano, fino a confondersi e ad assorbirsi l’un l’altro, a consumarsi vicendevolmente. Alla frontiera, il tutto si unisce e diventa uno, fino ad assumere le fattezze scure della notte.

     

Il tramonto, sulla terrazza costiera ionica salentina, è un “aperitivo” della natura che non ha eguali. Il sole a Porto Cesareo scompare a metà tra il mare e l’Isola dei Conigli, si eclissa rilassato schiacciandosi fino all’ultimo bagliore. A Torre Lapillo, va a dormire nell’abbraccio della cinquecentesca torre d’avvistamento: una meraviglia, intarsiata dall’orlo scarlatto di nuvole aranciate, mirabile dalla punta estrema della baia, vicino Torre Chianca.

     

Da Sant’Isidoro a Santa Caterina, da Porto Selvaggio a Gallipoli, passando per Torre Pizzo e Torre Suda, Punta della Suina e Torre San Giovanni, fin giù a Torre San Gregorio, a due passi dal “bacio” tra le correnti dei due mari, lo straordinario scorcio del tramonto salentino si evolve in un arcobaleno di colori iridescenti. E mentre le sue sfumature cangiano e le increspature violacee e bluastre delle onde riportano a riva una piacevole brezza di salinità; l’ormai angusta e sbiadita bilia di luce solare scivola serena nel blu del profondo del mare, cedendo il cielo alla luna. E’ una sintonia del mondo perfetta, una sintassi in open-space di frequenze in completa armonia tra loro. Ogni scenario è un quadro vivente, ogni momento è indimenticabile. L’esperienza che si consuma è estatica. E il Salento magicamente diventa quel posto speciale ormai inseparabile da ognuno di noi.