A ritrarre l’essenza vera di sontuosità e magnificenza tipiche del Barocco, è il centro storico della città di Lecce che, tra lussi e splendori, si schiude come un bocciolo di incomparabile charme e bellezza. Vicoli caratteristici ospitano cattedrali ricamate ad hoc ed antiche case signorili ingentilite da facciate complesse da intarsi: dalla rinomata e particolarissima pietra leccese del Salento si diffonde nell’aere una sinfonia “gentile” di forme lussuose e sinuose ed espressioni d’arte al limite del teatrale.

Arioso e sfarzoso, esuberante ma elegante, luminoso, ma a tratti teatrale. È lo stile unico ed inconfondibile del Barocco leccese fiorito nel Salento tra il XVII e il XVIII secolo.

Ornamenti esuberanti, raffigurazioni di volti e personaggi storico-religiosi, facciate di residenze signorili ed elementi naturali dallo spiccato effetto decorativo: tra lussi e splendori, si diffonde nell’aere del centro storico del capoluogo salentino l’essenza vera di sontuosità e magnificenza tipiche del Barocco in una sinfonia “gentile” di sinuose espressioni d’arte al limite del drammatico.

Caratteristici vicoli ospitano piazze, chiese e cattedrali, case a corte e residenze signorili ingentilite da complesse facciate ad intarsi e ricami di pregio che a seconda dell’intensità della luce del sole assumono i colori dalle tinte ora bianco, ora grigio, ora oro. È questa una delle uniche particolarità della rinomata e particolarissima pietra leccese, conosciuta anche come pietra gentile.

Dalla texture calcarea, mista di carbonato di calcio, granuli di roccia sedimentaria, diverse sostanze argillose la pietra leccese, morbida al tatto e perciò facilmente modellabile, è costituita anche da microfossili e frammenti di macrofossili di fauna marina, risalenti a circa sei milioni di anni fa, rendendo così la sua natura al tempo stesso molto sensibile all'azione meccanica degli agenti atmosferici: dall’umidità di risalita del terreno, alla stagnazione di acqua e allo smog, nella sua magnificenza nasconde una sabbiosità “marina” di estrema duttilità tanto da sgranarsi e risultare al tatto friabile e porosa ed alla vista dai profili irregolari quasi “sgretolati” dal tempo.

   

Formatasi in epoca preistorica, precisamente nel Miocene, la pietra gentile affiorante naturalmente dal terreno ed estratta dal sottosuolo in enormi cave a cielo aperto, fu impiegata in epoca barocca, grazie alla sua estrema malleabilità, anche da illustri architetti, scultori e scalpellini nella realizzazione di monumenti ed edifici di gran pregio e rilevanza storica, oggi in numerosi laboratori artigianali da abili maestri artigiani per la realizzazione di manufatti ed oggettistica, complementi d’arredo, lampade e appliques, statue e souvenir.

Ogni centro storico salentino infatti è oggi una sorgente preziosissima di chiese barocche e palazzi baronali, case a corte e castelli, balconate particolarissime, portali e colonnati ricchi di rilievi. Famosa per la sua Cattedrale, caratterizzata dal pavimento a mosaico realizzato dal monaco Pantaleone nel XII secolo, e dai resti degli 800 martiri decapitati dai turchi nel 1480, la città di Otranto è stata inserita tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Nell’omonima piazza del centro storico di Martignano, il palazzo cinquecentesco che diede i natali a Giuseppe Palmieri, a Gallipoli la sua armoniosa Cattedrale, la Chiesa di San Domenico a Nardò e la Chiesa del Crocifisso a Galatone, sono ulteriori testimonianze d’eccellenza in puro stile Barocco.

Una grafia ampollosa piuttosto enfatica conferisce alla “Firenze del Sud” la lussuosa effigie di bomboniera enchantée, dalle fattezze fastosamente fulgide. A ritrarre l’essenza vera di sontuosità e magnificenza tipiche del Barocco, è il centro storico della città di Lecce che, tra lussi e splendori, si schiude come un bocciolo di incomparabile charme e bellezza. Vicoli caratteristici ospitano cattedrali ricamate e case signorili ingentilite da facciate complesse da intarsi.

    

In un gioco continuo di balconi e portali, loggiati e archetti, fregi e bifore, si percepisce nell’aria un artistico “leitmotiv”, una sinfonia di forme ed espressioni che si spande per tutta la città di Lecce. Dalla magnifica Piazza Sant’Oronzo alla scenografica Piazza Duomo, dalle imponenti chiese di Sant’Irene, Santa Chiara e San Matteo alle più storiche delle Alcantarine e del Gesù, ad ancora il Duomo, il Sedile e Palazzo dei Celestini, il Palazzo Arcivescovile, l’ex Convento dei Celestini e Palazzo Vernazza, è tutto un trionfo di cornici e trabeazioni, putti e maschere, fregi, capitelli, pinnacoli e rosoni che si sorridono.

Maestosa ed elegante la spettacolare Basilica di Santa Croce. Sulla facciata, padroneggiata da un mirabile rosone, aleggia deliziosa una creatività sfrenata di pinnacoli e cariatidi, telamoni e guglie d’angeli, colonne tortili, balaustre a trafori e frontoni ricurvi. Un’elegia suadente che, appena scesa la notte, riluce come una rosa tinta in oro appena sbocciata.