Prende forma da un potenziale fortemente intuitivo, il poliedrico sistema planetario produttivo del giovane imprenditore salentino che in pochi anni, con le sue originali “procreazioni” dalla tipica matrice di tradizione salentina, ha varcato i confini territoriali conquistando anche i globi internazionali. Nel suo astrale firmamento orbitano “invenzioni-satelliti” come Lu Sciarabbà, il brand Birrozza da cui sboccia il caratteristico corner CasaBirrozza a Leverano, il GastrOroscopo, i magneti “volgari” e la Toccasana salentina.  

 

Anni fa un meteorite pioniere lungimirante, oggi un asteroide ben focalizzato che proietta di pari passo nell’etere i migliori prodotti, scelti rigorosamente in base alle più alte sfere di qualità e sicurezza alimentare, sia forniti dalle aziende del territorio che etichettati a marchio proprio:  antico carretto a due ruote in legno, utilizzato in passato dal padre per il trasporto dei prodotti agricoli dalla campagna alla città, l’azienda odierna Lu Sciarabbà SAS di Carlo Paladini solca quell’empirea semisfera di valorizzazione, promozione e distribuzione dei prodotti tipici della Terra salentina, agricoli e da forno, iniziata con i classici mercatini e fiere, con la vendita in tutto il mondo di olio, vino, sottoli, sottaceto, tarallini, dolci, confetture, salumi, formaggi, miele, cioccolata, pane, condimenti mediterranei, spezie, il particolarissimo liquore da dessert detto delle donne Fiori di Barocco e tante altre golosità e sapori unici ed irriproducibili altrove delle migliori aziende agroalimentari locali.

Da qui, l’intelletto “industrioso” Carlo Paladini forgiato da innumerevoli esperienze formative nel mondo del food & beverage, amante del buon cibo, dai gusti e i caratteri piuttosto stilosi ed eclettici, con la sua costante esplorazione cognitiva ed ampiezza di interessi e creatività, comincia ad identificare la sua poliedrica galassia a marchio di linee di prodotti biologici, per celiaci, integrali, a base di olio d’oliva e a basso contenuto di allergeni, finchè col brand Birrozza, per molti anni il core business dell’azienda leader in Salento e in Puglia capace di distribuire 100mila bottiglie l’anno, sprizza tutta la sua effervescenza ed il suo brio giallorosso caratteristico del Salento nell’omonima birra realizzata con grano Senatore Cappelli bio locale. Naturale ed autentica, nuda e cruda, senza conservanti, nè pastorizzata nè filtrata, la Birrozza Salentina è la classica ma mai scontata birra da spiaggia. Dal sapore sottile e delicato la Bionda, un po’ più robusta e dal retrogusto amarognolo la Rossa e dal sapore più secco la 5 luppoli La Mara IPA: la schiumeggiante artigianale Birrozza Salentina è ormai un must have indiscusso dal carattere decisamente cool.

    

In perfetta congiunzione fisica, luminosa vi ruota intorno, la prima pucceria salentina a km zero. Affiorata da circa 2 anni, la neo-cometa Casa Birrozza a Leverano, spazio alquanto singolare e col carattere autentico proprio come la personalità del titolare, sancisce l’unione vincente tra la sua birra artigianale e la puccia leccese, uno degli street food tipici locali più apprezzati nel mondo. Anche qui, l’inventiva, la fantasia e naturalmente la tradizione non mancano inevitabilmente: è evidente già sull’uscio d’ingresso la particolare nota d’arte connaturata del luogo dove a dare il benvenuto è la particolarissima insegna in ceramica smaltata che riproduce la cartina del centro storico di Leverano col cardine portavoce Casa Birrozza mentre, varcata la soglia, le storiche cementine salentine vestono le fiancate murali, rischiarate da un’architettura di luci ed ombre di grande effetto e “sorrette” da pianali di ulivo posati su ferri battuti antichi, a forma di lira, appartenuti alla struttura del letto della nonna di Carlo. Anche il bancone frontale, costruito con vecchi legni da carpenteria tinteggiati di bianco, e la porta di accesso ai servizi degli anni ’70 sono frutto del riutilizzo geniale ed estroso di materiali di recupero egregiamente rimessi a nuovo. Indicata da una simpatica lavagnetta segnaletica e “perlustrata” di gradino in gradino da colorate "capase" rotte raffiguranti una colata di birra o olio, la saletta al primo piano che, inaugurata recentemente, prosegue il viaggio artistico-gustativo di Casa Birrozza fregiandosi dell’albero della vita come scenografia a un banchetto elementare dedicato ai più piccoli per studiare o giocare, un tavolo maestrale a 6 posti, un tavolo dama, e coloratissime seduteKandisky per riunioni aziendali, assemblee, feste o semplicemente per  degustare l’accoppiata vincente Birrozza-Puccia simbolo della Casa.

 

Altamente digeribili grazie ad una lievitazione minima di 72 ore, le croccanti pucce gourmet di Casa Birrozza sono realizzate sia con farine tradizionali (grano duro e semola) che con farine speciali alternative (grano arso, Senatore Cappelli, curcuma, alghe) e rigorosamente farcite al momento con eccellenti materie prime doc. La più gettonata? La Stilosa: capocollo di Martina Franca, stracciatella, rucola, insalata e quattro gocce di vincotto. “Sono tutti prodotti che provengono dalla nostra terra a km 0, genuini ed autentici, perché rispecchiano quella che è la nostra tradizione” svela con giusta nota d’orgoglio la responsabile Elide Zecca “Tutto questo è reso particolare dai condimenti: vincotto al mosto d’uva, olii aromatizzati, le svariate creme alle erbe di ortica, canapa, rucola e le svariate spezie. Le caratteristiche della cucina e dei condimenti di Casa Birrozza sono: semplicità, genuinità e autenticità. Oltre ad essere la casa di tutti, appaga il palato ma anche la mente, ne rimane sempre un buon ricordo e la voglia di ritornarci.”

Carlo Paladini, che in linea di massima sfodera un’idea l’anno, espande un paio d’anni fa il suo universo creativo con un laboratorio di aromi, spezie e snack alimentari dove fa miscele particolari utilizzate per condire la pasta e i cosiddetti “passatempi” come fave in cravatta e mandorle zuccherate allo zenzero; ed ancor prima con la Toccasana salentina, una crema idratante multifunzione con aloe vera, nichel free e senza parabeni, adatta a tutti i tipi di pelle. Ideata per valorizzare i benefici non solo gastronomici ma anche dermatologici dell’olio evo bio salentino, antiinfiammatorio secolare, è ideale per tutta la famiglia, idrata, nutre ed allevia i fastidi dovuti a dermatiti, psoriasi, eritemi, pruriti ed herpes; è ottima per le donne come base trucco, non unge, dona una pelle luminosa e vellutata, attenua e previene le smagliature, ingannando i segni del tempo; per gli uomini dopo la rasatura per donare morbidezza; per i più piccoli evita arrossamenti ed irritazioni ed è ideale in estate prima e dopo l’esposizione al sole per favorire e prolungare un’abbronzatura dorata, garantendo idratazione. Seguono la linea cosmetica, la Crema Multiage e lo Scrub Viso, la Pomata della Nonna, il Siero Gel e Contorno Occhi con azioni più specifiche mirate alla bellezza, la luminosità ed il ringiovamento della pelle.

Sono di quest’anno invece, i recentissimi souvenir gift e gadgets, magneti naturalmente a tema Salento in 3 parafrasi: le principali località turistiche; il GastrOroscopo pugliese, ovvero un’estroversa predizione che lega in maniera divertente e irriverente il gusto alle stelle: pregi e difetti di ogni segno zodiacale sono accentuati da caratteristiche manie e consuetudini canzonate simpaticamente; le migliori ricette pugliesi. Così come, la pasta e i dolci al pistacchio, le pietre dolci di Alberobello (mandorle ricoperte di cioccolato) e la selezione di prodotti lucani per Matera 2019: i Sassi dolci di Matera (pietre dolci); le spezie della mamma (aglio, pepe rosa, origano); i decotti della zia (anice, curcuma); il boccaccio della nonna (fave, ceci). Amante dei tessuti, Carlo Paladini ha già in cantiere una nuova idea nel settore abbigliamento ed è proprio degli ultimi giorni l’acquisizione di altri 2 nuovi brand importanti, Pugliami e Spugliami, creati dal gruppo Idee Pugliesi di Deborah Baldasarre. Seguite quindi Carlo Paladini sui suoi profili personali social oppure collegatevi al sito ufficiale per gli ultimissimi aggiornamenti.

 

Incastonata nel cuore del centro storico della meravigliosa Lecce, l’indiscussa eccellenza ristorativa Il Poeta Contadino, da ormai 4 anni, trasfigura in lirici versetti gergali tutti i colori, gli odori ed i sapori della tipica cucina salentina, di mare e di terra, dilettando turisti ed ospiti habitué con piatti “contadini” gourmet di grande mestiere, dall’epica aria cavalleresca e retoriche metriche, metafore ed assonanze come raffinatezza, bellezza e fantasia creatrice.

 

Nel signorile e suggestivo rustico d’ambientazione a corte, dalle arcate medioevali in pietra viva e gli imponenti muri in selce in puro stile caratteristico, recuperato da un’accuratissima ristrutturazione dell’originaria dimora di residenza cittadina, l'accogliente fascino della memoria appetente di tradizione verseggia con la forte sensibilità e profonda tensione ideale di un “rimatore rurale” che, col suo sapere campagnolo e l'animo vate da cantore, traduce in brillante prosa gli allegorici piatti d'ispirazione tipica dell'antica cucina locale con un’ode di estrosità che versifica su popolari sfumature e innovativi contasti, rendendo ogni piatto un “aulico componimento” contemporaneo originale, moderno ed unico.

 

Secondo un solerte poema agreste ma romantico, dalle allitterazioni barocche ma sinfoniche, capace di vincere il tempo, l’Osteria Il Poeta Contadino, egregiamente avvalorato dai giovanissimi ma di già grande esperienza Stefano Quarta e Stefano Melissano, fa rivivere e risorgere, con le nuove metriche, metafore ed assonanze di raffinatezza, bellezza e fantasia creatrice, la storia più autentica della tavola salentina di una volta, ascrivendo un menù verseggiato in lirici sonetti inneggianti la straordinaria semplicità delle ricette del passato osannata oggi con grande esperienza e maestrale abilità d’esplorazione e rivisitazione, nonché particolare cura e minuziosa attenzione al dettaglio.

    

Recita come un carme di passione e d’amore il menù gourmet di folclore e non solo dell’osteria Il Poeta Contadino che, come una vera e propria dichiarazione d’amore alla sua terra natìa e i suoi frutti, rigorosamente a km0, coltivati presso l’omonimo agriturismo con alloggi accoglienti ed esclusivi sito al Km 7 sulla Lecce-San Cataldo- Lepore, infonde nelle sue odi personalizzazioni insolite e speciali varianti interpretative. Odi esclusivamente designate all’unisono da una fine ed evoluta rinnovata identità perfettamente armonizzata col territorio, sempre al passo con la natura e nel pieno rispetto del ritmo della stagionalità delle sue materie prime, sempre fresche e di importante qualità.

    

Al contempo, in quei cieli confortevoli e affascinanti, l’accoglienza di turisti ed habitué è cordiale e famigliare; mentre nelle arie in rima composte dall’osteria de Il Poeta Contadino, glorificano gioiose semplicità e ricchezza, combinazioni e sfumature, tradizione ed estro, contrasti ed analogie, eleganza e sostanza al tempo stesso, per un delizioso risveglio dei sensi.

     

 

Coltivate e prodotte interamente in provincia di Lecce, rigorosamente con materie prime locali e di alta qualità, le patatine artigianali Salento Chips, a Km0 e dal sapore esplosivo tipicamente salentino, racchiudono ad ogni morso storia, arte, natura e tradizione del territorio locale in sorprendenti sapori dai caratteri naturali e croccanti, unendo bontà e genuinità e lasciando così il sorriso sulla bocca di tutti.

 

Made in Salento inconfondibile per il radicale connubio tra tradizioni e sapori territoriali, le artigianali patatine fritte in busta Salento Chips, naturali, dorate, croccanti e piene di gusto, ritagliano l’autenticità vera di bontà e genuinità di uno snack fragrante e sfizioso che ad ogni morso crocca caratteristiche note di sapidità ed aromi locali esclusivi ed originali, facendo rima con ricette semplici e di qualità. Giungono dalla campagna verde e rupestre, dal mare cobalto dalla tramontana increspato e dall’entroterra arido ma pulsante, le tre forti personalità, raffigurate “circensi” in busta, del contadino, il marinaio e la danzatrice di pizzica a rivelare in ogni croc tutta la storia, l’arte, la natura e la tradizione salentina “sfrigolate” nel gusto unico ed intenso delle inimitabili patatine Salento Chips, confezionate in un doppio involucro riutilizzabile per preservarne l’autoctona fragranza e gustosità.

Tre forti personalità per tre gusti unici ed esplosivi: La Classica, al sale integrale di Margherita di Savoia, amalgama il colore dorato del sole al gusto naturale della tradizione salentina; la Jentu de mare, al sale integrale marino iodato, sprigiona le tipiche atmosfere mediterranee intrise dai profumi di timo, menta, salvia, limone e rosmarino nella fresca brezza peculiare di questa terra; la Pizzica, con paprica e cipolla, fonde in un abbraccio allegro e stimolante per il palato, tutta la verve del popolo salentino, la sua passione e il ritmo di una danza convulsa e irrefrenabile.

     

Senza olio di palma e senza glutine, senza conservanti e no ogm, le vere Chips artigianali 100% Salento germogliano nel 2013 a Uggiano La Chiesa in un primo campo sperimentale di coltivazione seminato con 7 diverse tipologie di patate. Oggi, dopo una serie di test e distinguo per proprietà e caratteristiche organolettiche, trasformazione, resistenza alla cottura ad alta temperatura e conservazione, nei fertili terreni delle vaste campagne di Racale sono le varietà Agria, a buccia e pasta gialla; la rustica e semi-farinosa Hermes; e la semi-soda patata Sinora le piantagioni sovrane scelte per i suoi sacchetti da Salento Chips, unica e rinomata realtà del settore a filiera corta presente sul territorio, frutto della straordinaria passione, intuizione e continua capacità di innovazione di 4 giovani imprenditori salentini, che vanta ormai una capillare rete di distribuzione sia in tutta Italia che in Francia, Svizzera fino ai confini esteri.

Rigorosamente coltivate con cura e rispetto dell'ambiente e prodotte a Km0 con materie prime di altissima qualità, le patatine artigianali Salento Chips, a circa un anno dalla semina, vengono raccolte, accuratamente selezionate solo tra le patate migliori, lavate, sbucciate, affettate e nuovamente lavate in modo da eliminare l'amido in eccesso, per poi essere asciugate, fritte in olio al 30% extravergine di oliva sempre fresco ed imbustate, presso gli stabilimenti in Surano caratterizzati dai migliori standard produttivi di sicurezza, con fette sempre perfette. Genuine come una volta ma lavorate con sapienza manuale artigiana ed un’inventiva briosa, le Salento Chips assorbono quella nota di sapore in più inconfondibile data dalle prelibate e deliziose spezie naturali locali per un gusto finale irresistibile, molto stuzzicante e davvero unico.

  

Oltre alla versione pack, le Salento Chips si possono degustare anche nelle varie fiere, sagre e mercatini enogastronomici più importanti a livello nazionale e non solo, fresche, originali e soprattutto appena fritte, anche nella presentazione street food servite calde “friccicanti” in succulentissimi coni di cartoccio semplici, con verdure saltate oppure con una saporitissima salsa cacio e pepe per un’esagerata goduria per il palato. 

Salento Chips: perché quando la Classica onda salina integrale, smossa dalla dolce frescura de Jentu de mare, ti Pizzica a riva, il piacere è assoluto!

 

 

Cresciuti da sempre nella natura, 3 giovanissimi studenti salentini portano avanti con grande passione e dedizione il valore autentico delle proprie origini e tutto l’amore, tramandato in primis dal nonno e poi dal padre, per la terra salentina, l’agricoltura ed i suoi frutti: a conduzione famigliare, l’azienda SGF Casole, giunta alla terza generazione con i figli Giovanni, Francesco e la primogenita nonché odierna titolare Sofia, si occupa da oltre 50 anni della coltura di piantagioni a frutto ed orticole nel massimo rispetto dell’ambiente, assecondando il naturale ciclo delle stagioni.

 

In questa terra baciata dal sole, felpata d’inverno e rovente in estate, perciò sempre ardente di sentimento, nelle pianure dell’alto Salento, tra selvaggi angoli fecondi di macchia mediterranea e secolari querceti ed uliveti, i campi regnanti nell’agro di Copertino e Nardò dell’azienda agricola SGF Casole, coltivati a frutto ed ortaggi, fanno da florido ponte rurale ai due mari, mentre intorno abbandonate pagghiare e bianche file di muretti a secco costeggiano poderosi strati di terra ora corvina ora rossa. 

È in questo straordinario paesaggio agreste della zona pianeggiante della penisola salentina, nel distretto di provincia dei 2 lotti periferici a Nord di Lecce, dove si estendono infinite su circa 42 ettari totali, le coltivazioni di fruttifere e verdure di proprietà oltre cinquantennale della famiglia Russo, che sono nati e cresciuti 3 fratelli, Sofia, Giovanni e Francesco, condividendo sin da piccoli, nel cuore e nel dna, la stessa passione, amalgama, sensibilità ed amore per la propria terra d’origine, la bontà e la prosperità delle loro campagne, la voglia e l’aspirazione di portare avanti, consolidare ed accrescere sempre più l’attività consanguinea lasciata in eredità prima dal nonno ed ora dal padre Giuseppe che la rilevò dopo la maturità nel 1989.

     

Ed è proprio lungo quei “solchi” ricevuti in lascito, preziosissimi, arati, zappati e seminati negli anni, tutti i giorni con una dedizione e costanza estreme, come una profonda vocazione, fatti non solo di colture e piantagioni, ma anche e soprattutto di dottrine ed insegnamenti, che quei 3 bambini, oggi 3 giovanissimi studenti, continuano a coltivare le loro “radici” ed i loro sogni nel ramo dell’agricoltura secondo la più antica ed autentica tradizione famigliare, proprio come gli è stato tramandato, rappresentando così ad oggi un’importante eccellenza locale tra le più importanti del settore orticolo salentino nella produzione di frutta ed ortaggi tipici del territorio.

Operando nel massimo rispetto dell’ambiente secondo le istituzionali vigenti normative, utilizzando solo se necessario esclusivamente fertilizzanti e trattamenti parassitari certificati dall’Unione Europea, l’azienda agricola SGF Casole, a conduzione famigliare con l’amorevole supervisione del padre Giuseppe, capitanata dal 2016 dalla primogenita Sofia, laureanda in agraria all’Università Cattolica di Piacenza, che segue anche la parte amministrativa dell’azienda, e diretta nei lavori, oltre che nella gestione ed il controllo dei mezzi e dei macchinari dal fratello mezzano Giovanni, diplomatosi quest’anno come perito agrario, è specializzata nella produzione di verdure ed ortaggi in serra e in pieno campo, assecondando il naturale ciclo delle stagioni, con una spiccata preferenza anche per la coltivazione vitivinicola ed olivicola di qualità.

Cultivar principale della SGF Casole per il conferimento a privati per la sua spremitura fino all’oro giallo indiscusso del Salento è l’oliva Cellina di Nardò; mentre le varietà di vigneti cui si dedica, destinate alle più rinomate cantine del territorio per la trasformazione nel brioso bacco degli dei sono al 70% Negramaro (autoctono locale caldo, armonioso con aromi fruttati, tannini e acidità equilibrati) e al 30% Montepulciano (asciutto ed equilibrato, persistente, con possibile sentore di legno).

     

Vengono invece conferite dalla SGF Casole, dopo essere raccolte e selezionate, ogni giorno, con cadenza di 2 o 3 giorni, a seconda del tipo di ortaggio, esclusivamente manualmente, con meticolosa cura da suoi sapienti “braccianti”, circa 20 maestranze tra donne e uomini, secondo i canoni ed i ranges richiesti in termini di grandezza, colore e lucentezza del frutto, alla cooperativa San Rocco tutti gli ortaggi freschi coltivati nei loro campi quali melanzane, zucchine col fiore, caroselli, peperoni cornetti (i cosiddetti friggiteddhri), i fagiolini in stelo dall’occhio nano e le mini angurie, delle quali è proprio la SGF Casole ad occuparsi anche dell’innesto.

Il prossimo inverno, per la SGF Casole sarà premura e sfida avanguardistica alle possibili intemperie climatiche, sempre con un occhio di riguardo per madre natura ed il suo biosistema, così da garantire il massimo rendimento negli standard della qualità e delle caratteristiche organolettiche dei diversi prodotti, tentare la piantagione e la coltura anche di cavolfiori, finocchi, cicorie e zucchine in serra in modo da arginare i fenomeni atmosferici avversi.

 

Imitato da molti in tutto il mondo, il solo, l’unico vero originale porta il sigillo di primigenia Baccaro.

 

Era il 14 febbraio del 2015, il giorno di San Valentino, quando durante una manifestazione vicentina Enzo Baccaro cominciò così per caso e per gioco, per stemperare un pò lo spirito ed il tempo, ad “infilzare” con uno stecchino alcuni pezzetti di salami e ritagli di insaccati tipici della propria produzione intervallati da tarallini.

L’intuizione di un qualcosa di “buono” fu immediata e genuina. Quell’apparente banalissima alternanza di colori, sapori e profumi sembrava acquisire un senso, una forma, una “scena”. Fu allora, in quel preciso istante che Enzo Baccaro cominciò a prendere un po’ in considerazione quel bastoncino attorcigliato a “punta di coltello” dalle sue prelibatezze. Sguardo alla moglie Mina, assaggiatrice ufficiale dell’azienda che dosa e miscela gli ingredienti fino a mettere a punto la ricetta perfetta di ogni salume e: intuizione al volo, istantanea. Ne “crearono” subito alcuni, infilati su una striscia di cartone da imballo, il successo, anzi l’innamoramento come predestinato in quel giorno galeotto, fu fulmineo! In quei giorni, gli appena nati “sfilatini salentini” andarono letteralmente a ruba.

 

Da quell’idea impensatamente geniale, “elementare” ma lungimirante, oggi ad appetitoso “articolo” tra i più (ri)cercati e richiesti tra i padiglioni food delle varie manifestazioni a tema gastronomico a livello internazionale, un percorso di degustazione, ottimo, simpaticissimo, originale ed alternativo, simbolo rimarchevole dell’azienda salentina di produzione artigianaleSalumi Baccaro, realtà imprenditoriale locale ultraventennale con alle spalle una lunga esperienza nel campo della macellazione delle carni fresche, gestita da sempre a conduzione famigliare e di cui nel 2018 ne raccoglie l’eredità genitoriale intrinseca e creativa Ennio Baccaro, giovane figlio d’arte di questa Terra  dall’intuito e l’audacia avanguardista. 

 

Dalla grana grossa o fine, i salumi Baccaro, lavorati e preparati con grande passione, sapienza e maestria nel totale rispetto delle norme igienico-sanitarie confacente gli impianti ed i laboratori di stagionatura e stoccaggio della caratteristica norcineria di proprietà, restituiscono sapidità e leggerezza grazie al ridotto contenuto di grassi e l'elevato valore nutrizionale. Le produzioni artigianali e di tradizione firmate Baccaro, esclusivamente fatte con pregiate carni di prima scelta 100% italiane, accuratamente selezionate, sono la garanzia ineccepibile di salumi crudi e stagionati senza ogm di alto pregio ed eccelsa qualità per le naturali proprietà genuine e nutrienti; il testimone illustre di una bontà impossibile da imitare, capace di certificare una grande memoria sensoriale e olfattiva di tradizione pur riscrivendo la sua identità innovativa contemporanea.

   

Primi assoluti sul territorio salentino nella produzione di salumisenza glutine e senza lattosio, i Baccaro realizzano, secondo ricette esclusive ed autentiche rigorosamente come filiera agro-alimentare comanda e con la legatura finale esclusivamente manuale, ottimi salumi artigianali di altissima qualità, dai sapori speziati o più delicati, dal gusto inimitabile, esaltando storia, luoghi e cultura territoriale in prodotti nutrienti, sani e naturali: 14 salamini classici dalla variante base suina, equina, bovina: il Salentino, il Paesano, il Cacciatorino ai semi di finocchietto selvatico dolce e piccante, al tartufo, ai funghi porcini, con i pistacchi, alle noci e al frizzante e salutare zenzero; ed ancora i Grissinotti e il Tronchetto Salentino frutto dell’assemblaggio di carni provenienti dalla coscia e spalla di suino, accuratamente rifilate, con l’aggiunta di sale e aromi della macchia mediterranea, le Nocette e i Capocolli che, immersi in una concia di aromi e lasciati riposare, rigirati più volte affinchè l'aromatizzazione sia omogenea, vengono avvolti in budelli naturali per la stagionatura, il Fagotto Ubriaco al Negroamaro realizzato con carni magre a grana fine impastate col vino corposo autoctono locale, La Spianata al pomodoro secco, prodotto unico in tutta Italia con ricetta nata in casa Baccaro, La Pizzica Salentina con peperoncino secco macinato e la Tarantata del Salento, una crema spalmabile molto piccante ottenuta dall’impasto di carne di maiale secca macinata finemente con olio e peperoncino.

    

Tra le ultimissime nate nella famiglia Salumi Baccaro, sempre secondo una lavorazione rispettosa delle caratteristiche della materia prima ed utilizzando spezie ed erbe aromatiche naturali macinate e lavorate al momento per non perdere nessun profumo e nessuna proprietà gustativa, le Spianate realizzate a punta di coltello, in diverse note aromatiche, con carni magrissime di puro suino e insaccate in un budello di grosso calibro per ottenere volutamente una fetta più larga e più tonda nel diletto. Nuova specialità Baccaro, al momento ancora in fase di affinamento ma presto sui diversi taglieri in giro per il mondo, il salame di suino nero; mentre nuove “visioni” all’orizzonte: un precotto di stinco in gelatina e freschi tipo Praga ed Asino.